Al via la terza edizione del corso di formazione in EDUCATORE ALLA TEATRALITA’

È la terza edizione del corso “Educatore alla Teatralità” quella partita il 15 febbraio 2020 presso Spazio Farma, a Mestre (VE), con ben diciotto iscritti. Farmaschool – La scuola di teatro di Farmacia Zoo:E’ è l’unica realtà veneta a vantare la prestigiosa collaborazione con C.R.T., il Centro di Ricerche Teatrali di Fagnano Olona, da decenni considerato l’eccellenza nella sperimentazione e ricerca sulla Scienza dell’Educazione alla Teatralità, come recentemente riconosciuto anche dal C.N.R. – Centro Nazionale delle Ricerche. L’incontro è nato dal comune obiettivo di “dare a tutti la possibilità di fare teatro”, come sostiene Gaetano Oliva, docente di Teatro di Animazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Brescia e Piacenza, e direttore artistico del C.R.T., proposito raggiungibile attraverso laboratori che sviluppino non soltanto la teatralità, ma soprattutto il pensiero educativo e pedagogico che sottende l’Educazione alla teatralità.

Per tutta La Tribù, accorgersi di essere giunti alla terza edizione è prendere consapevolezza di voler tracciare un percorso importante nell’integrazione di due strumenti quali il Teatro e l’Educazione, che da sempre sono uniti da un sottile filo fatto di un intreccio solido tra cultura, filosofia, estetica, arte, pedagogia e con al centro l’uomo. La continuità e il numero di persone che si appassionano sempre di più ci dona lo stimolo a proseguire in questo progetto che legge la contemporaneità nel suo insieme e nelle sue complessità.

Marco de Rossi, Referente Didattico del corso Educatore alla Teatralità


Essere Educatori alla Teatralità è, prima di tutto, la consapevolezza del bisogno di invertire il paradigma dilagante nella società contemporanea, per cui la performance e i risultati sono gli unici strumenti per valutare il successo di un progetto e lo sviluppo e la sensibilità di chi apprende possano essere sacrificati in vista del raggiungimento degli obiettivi. Fissare continuamente “asticelle” da saltare, costa a livello di apprendimento molto più di quanto si possa credere. Le neuroscienze sostengono infatti che “è apprendimento solo ciò che è frutto di un’esperienza piacevole.”

Educare alla teatralità non è fornire una tecnica, né insegnare l’arte del teatro; è ammettere che il teatro nasca tutte le volte in cui le persone sentono il bisogno di esprimersi. L’Educatore alla Teatralità è un “maieuta”: stimola lo sviluppo della creatività delle persone. La qualità del suo intervento educativo è data, oltre che dai contenuti, dalla relazione di fiducia che prende vita e si perfeziona all’interno del gruppo, dove l’allievo può sperimentare una relazione autentica. Non è quindi utile farsi attrarre dalle logiche dello spettacolo, dal “saggio finale”; conviene invece abbandonare il concetto del “farsi vedere” e abbracciare quello del “lasciarsi guardare” per quello che si è, in questo presente.


Ai partecipanti del corso si offre una formazione teatrale affiancata a quella pedagogica, che rappresenti un percorso prima di tutto personale e profondo e solo successivamente didattico.


Modulo 1: Educare al teatro, dedicato alla conoscenza e all’approfondimento dell’evoluzione del teatro, con particolare attenzione al ‘900, nonché il ruolo dell’Educazione alla Teatralità rispetto ad esso e al mondo educativo.

Modulo 2: L’utilizzo del corpo e del movimento in teatro, dedicato alla consapevolezza corporea e alla pre-espressività naturale propria di ciascuno, con approfondimento sulle figure di R. Laban, J. Grotoswski, E. Barba.

Modulo 3: La ricerca interiore attraverso la maschera neutra, dedicato alla consapevolezza corporea attraverso la conoscenza e l’esplorazione del progetto educativo di J. Copeau e la maschera neutra.

Modulo 4: Il linguaggio verbale e vocale: dal suono alla parola, dedicato al linguaggio verbale attraverso l’esplorazione e lo sviluppo delle potenzialità espressive vocali.

Modulo 5: Il linguaggio della scrittura: dalla scrittura creativa al testo performativo, dedicato alla scrittura e allo stimolo della creatività attraverso essa.

Modulo 6: L’improvvisazione, dedicato allo studio delle esperienze del Living Theatre e della Pedagogia dell’Oppresso e l’arte dei burattini.

Modulo 7: Il linguaggio dello spazio, modulo trasversale che prevede lo studio e l’approfondimento dello spazio scenico, teatrale e performativo.

Modulo 8: L’educatore alla teatralità: pedagogista attraverso le arti espressive, dedicato alla progettazione e alla figura dell’Educatore alla Teatralità nei contesti sociali ed educativi.

Modulo 9: L’educatore alla teatralità: l’operatore culturale, dedicato alla progettazione e alla figura dell’Educatore alla Teatralità nei contesti sociali ed educativi.

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